Login
  • Font size:
  • Decrease
  • Reset
  • Increase

Sports

Francesco Palladino detto Fragnone: la memoria popolare lo identifica il genuino autore dei Ciente Paise

Valutazione attuale:  / 0
ScarsoOttimo 
Nelle nostre feste popolari c’è una canzone ricorrente perché spontaneamente o a grande richiesta esibita. Si tratta di “Ciente Paise” che cita come un dizionario etnografico le realtà urbane comprese fra Avellino e Napoli, lungo l’asse dell’antica Nazionale delle Puglie. Uno dei suoi più apprezzati diffusori è il cantante bruscianese Giuseppe Cerciello, in arte Peppe O’ Carusone. Ma non è lui l’autore di questa canzone. Nella provincia di Napoli, la memoria popolare riconosce in Francesco Palladino detto Fragnone (Brusciano 1925-1977) il genuino inventore di questa ballata.
Infatti, il sociologo Antonio Castaldo ha incontrato i figli di Francesco Palladino, il primogenito Ferdinando, Mimmo e Patrizia, dai quali ha raccolto il desiderio di un pubblico riconoscimento, alla memoria del loro papà, non ai fini di diritti d’autore, ma per verità storica e culturale avendo vissuto le peripezie esistenziali ed artistiche del loro amato genitore, compresi gli anni in  cui elaborava il testo della adesso famosa “Ciente Paise” . “Intanto -ha dichiarato Ferdinando Palladino -vorremmo  noi figli,  poter sentire nelle esibizioni pubbliche che l’autore è nostro padre, Francesco Palladino, Fragnone, e per quanto riguarda Brusciano riuscire ad ottenere dalla nuova amministrazione comunale l’apposizione di una targa marmorea o l’indicazione toponomastica per un tale figlio del popolo fra i tanti meritevoli e noti personaggi. Per questo facciamo appello alla sensibilità del nuovo Sindaco l’avvocato Giosy Romano”. 
In effetti una esemplarità umana nella storia di vita di Francesco Palladino la cogliamo nella intelligente elaborazione di un mestiere, una sorta di  “Pazziariello”, uno sciamano spettacolare emittente beneauguranti messaggi e simpatiche formule apotropaiche ad ogni ingresso di negozio o domicilio che accettava, con giuste ricompense, quella creativa irruzione nella ordinaria vita quotidiana. Sempre con la prioritaria necessità di portare da mangiare a casa dove aspettavano la moglie, Reno Carmela, che oggi ha  91 anni, e otto figli da crescere.
L’artista di strada, come lo identificheremmo oggi, Francesco Palladino  coi suoi baffetti naturali, si vestiva con il cappello nero, la camicia chiara, il frac, un garofano rosso sempre al petto e le scarpe bianconere. Fra gli strumenti sonori per richiamare l’attenzione, un campanellino, che ancora oggi sa d’incenso, ed una chitarra. I figli maschi più grandicelli, Ferdinando e Mimmo, a volte lo accompagnavano e ricordano la formula ricorrente di apertura con l’effusione di incenso: “…ccà stà venenno Zì Vicienzo… Uocchie maluocchie, ciente sante e ciente ricche a casa vosta ricca ricca!”. Nel ricordo dei figli, alcune tappe riposanti del girovagare continuo, erano il dormine, ad esempio, a casa di Zì Rachele De Felice, A’ Graunara, a Quindici di Nola; ad Ospedaletto, nell’avellinese c’era il contatto con la famiglia Nappi, commercianti di torrone. “Spesso nelle soluzioni più improvvisate, la chitarra- a dire del primogenito Ferdinando- ci faceva da cuscino mentre pensavo a mamma Carmela, ai fratelli e alle  sorelle nella nostra modesta abitazione di Brusciano nel portone della Burlà in Via Semmola dove siamo cresciuti tutti insieme serenamente”.
Ed eccoli gli orgogliosi figli di Francesco Palladino e  Carmela Reno:  Ferdinando 66 anni, emigrato da 44 anni in Germania; e gli altri tutti a Brusciano;  Concetta di anni 65, Mimmo 58 anni, disoccupato; Ottavio, 52 anni stuccatore; poi le casalinghe Agnese, 62 anni, Raffaela 56 anni, Rosa 55 anni, Patrizia, 51 anni e Michelina 48, ognuno di loro ha figli e tutti insieme  raccontano a loro che sono 30 nipoti le gesta artistiche del nonno Francesco Palladino e del suo impegno politico sotto il simbolo “Falce e Martello” del Partito Comunista con le partecipazioni ai comizi elettorali di Brusciano.
Ed ecco un esempio di correttezza che ha anticipato la richiesta di cui sopra. Nell’anno 1976 con le prime ricerche etnomusicali  finalizzate al recupero ed alla valorizzazione  della tradizione del nostro territorio, il Gruppo Opeaio E’ Zezi di Pomigliano d’Arco, nato due anni prima, con fondatore e leader Angelo De Falco, “O’ Prufussore”, registrò la voce di Francesco Palladino. Nel 2011, la loro ultima produzione discografica  intitolata proprio “Ciente Paise”, si apre con quella voce E’ emozionante sentire la viva voce di Fragnone introdurre la cantata con il suo classico invito:  “Avutateve accà, avutateve allà, sentiteme a me ch’ v’aggia parlà, tengo nu fatto ca v’aggia cuntà, ciente paise senza sbagli ”, continuando poi il pezzo con la voce di Pasquale Terracciano alla scoperta di vizi, virtù, arti e mestieri che per quanto riguarda l’Agro Nolano-Pomiglianese con Brusciano al centro per la figura di “Fragnone” originario cantastorie, così si presenta così: “e scarpesasante so’ e Cimmetile ; e figlie e surdate song e nulane; e cogliapruna stann’a Somma; e figlie e muonace a San Gennaro ; e figlie e prievete e Saviano; a disperazione sta a Scisciano; e mangiapane so’ e Faibano; e ruffiane stann’a Marigliano; e portagunnella so’ e  Mariglianella; e patanare stann’a Brusciano; e’ vasulare song e Cisterna; e’ cavallare so’ e Pummigliano….
Nelle manifestazioni della fondazione del Gruppo Operaio E’ Zezi di Pomigliano D’Arco la figura di Francesco Palladino, detto Fragnone, da Brusciano non verrà certamente dimenticata.

comments

More articles from this author

Social Web

WEB TV BRUSCIANO

Newsletter

Sponsored Ads

yt framworkyt framwork

yt framwork

COMUNICAZIONI E PUBBLICITA'

Per la tua pubblicità sul sito e giornale cartaceo puoi contattarci: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Se volete comunicare qualcosa alla redazione de L'Ambasciatore utilizzate il nostro indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per richieste o comunicazioni di carattere tecnico riguardanti il sito potete scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Per le lettere al giornale o al direttore potete scrivere a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DISCLAIMER

Yt FrameworkIl Giornale cartaceo e il sito d'informazione non hanno fini di lucro. La collaborazione è completamente gratuita, sotto qualsiasi aspetto, compresa quella della Direzione e Redazione.

PERIODICO DI INFORMAZIONE

Yt FrameworkRegistrazione al Roc del 11/06/2009 con numero 18394 - Registrazione al Tribunale di Nola del 21/05/2010 con numero 6/2010 - Direttore Responsabile Antonio Martignetti - Capo Redattore Teresa Anna Iannelli - Editore Associazione "La Città Invisibile" -

Contatti

Contatti

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'Ambasciatore utilizza cookie di profilazione, eventualmente anche di "terze parti", che consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze dell'utente - Per tutte le informazioni a riguardo dei cookies in uso clicca su Privacy Policy. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

  I accept cookies from this site.
EU Cookie Directive Module Information