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Riceviamo e pubblichiamo. Ricordare ? Cosa e perché ……

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La sera del 10 Febbraio u.s., nella sala Consiliare del Comune di Brusciano, in occasione del “ Giorno del Ricordo “  si è tenuta una commemorazione della ricorrenza, alla quale ho voluto partecipare. Fin qui niente di particolare.
Per prima cosa, mi ha fatto molto piacere, constatare che il Sindaco ha aperto l’aula consiliare per una manifestazione del genere.  In cui, cittadini possano utilizzare spazi comunali per discutere, condividere, creare consenso o esprimere dissenso su questioni, anche lontane dall’ambito locale, che gli interessano e spero, voglio augurarmi,  che continuerà a consentire sempre tale uso. Per anni ho chiesto, insieme ad altri, questa cosa, ma non ci  è mai stata concessa dalle precedenti amministrazioni.
Ancora, mi ha fatto molto piacere, constatare l’esistenza di una associazione socio – culturale “ Nuovi Orizzonti “ che ha voluto farsi promotrice di tale iniziativa.
Mi ha lasciato però, molto perplesso, anzi contrariato e preoccupato il taglio, da malcelata propaganda  neofascista,  dato alla manifestazione.
La ricorrenza istituita “ per non dimenticare “ quanto avvenuto, alla fine della seconda  guerra mondiale , anno 1945 , nei territori dell’Istria dove l’esercito (del Comunista Tito, sottolineando Comunista da parte dei relatori ) della nascente Jugoslavia,  per occupare quelle  terre,  diede vita ad una accurata e profonda operazione  di “ PULIZIA ETNICA”   contro gli Italiani,  senza alcuna differenza , tra di essi, di credo politico, sesso, religione, età condizione sociale mediante  l’Infoibamento ( gettare nelle foibe, cavità carsiche presenti nel terreno istriano ) delle vittime di tale massacro.
Lamentare la morte di “Italiani” ad opera dei “Comunisti Titini” facendo appello alla ITALIANITA’, all’appartenenza al popolo italiano, al patriottismo, alla bandiera, e tutto l’armamentario propagandistico abusato negli anni 20 - 40 non dagli Italiani, ma dai FASCISTI per attuare “ l’Italianizzazione dell’Istria “ (LA PULIZIA ETNICA da parte degli Italiani (Ariani -  Razza Superiore) verso gli Slavi Razza inferiore, poco poco meno inferiore degli Ebrei  ma assolutamente lontana dagli Standard minimi necessari per essere considerati UOMINI  e quindi  da eliminare,  per mondare l’umanità da tali impurità.
Fa senso e preoccupazione constatare che oggi, giovani usano, categorie che tanta sofferenza e tanto  disastro hanno causato nel secolo scorso, in modo subdolo, nascosto, senza definirsi chiaramente FASCISTI.
Tanto per essere chiari è opportuno ricordare a questi giovani che è pacifico che “ siamo tutti Italiani i nati in Italia “, ma qui finiscono le comunanze,  poi chi  uccide, chi ruba, chi imbroglia, non è uguale a chi vive onestamente, sono modi differenti  di essere ITALIANI.
I Camorristi non sono uguali alla persone oneste solo perché nati ITALIANI.
Chi ha avvelenato con i rifiuti tossici la Campania è Italiano anzi Campano, ma sono sicuro ci sono milioni di Italiani anzi Campani che vomiterebbero ad essere accumunati ad essi. 
Così non sono uguali persone che promuovono la convivenza tra persone  diverse per  fede, lingua, etnia, preferenze sessuali, estrazioni sociali  e chi invece pensa che bisogna dividere, separare e a tale scopo coltiva ed  alimenta la “ PAURA del diverso - dell’estraneo ect ect. “ sperando di lucrare consenso elettorale.
La retorica “ PATRIOTTARDA “ dietro la quale si nascondono  gli eredi,  etico – politici,  di chi, appunto  i NAZI - FASCISTI, hanno provocato la più terribile delle guerre finora combattute, ingannando i loro  popoli,  promettendo ad essi improbabili grandezze,  individuali e nazionali , e facili arricchimenti alle spalle dei popoli sottomessi,  oggi pensano di poter riproporre, Il PATRIOTTISMO come elemento  indistintivo  ed omnicomprensivo,  di superamento di  tutti quegli elementi storico - culturali , maturati a partire dai campi di battaglia, che hanno percorso tutti i popoli dell’Europa durante e dopo le due guerre mondiali e che in quegli stessi  giorni,  tra i condannati dal Regime Fascista, a Ventotene,  facevano maturare le idee che ripudiando appunto, il FALSO PATRIOTTISMO e le guerre che ha prodotto, il superamento dello stesso concetto di nazionalità , hanno consentito finora 70 anni di pace in Europa, cosa mai vista prima nella sua lunga storia.
L’Europa è  la PACE in Europa sono nate dal Ripudio di quelle idee. 
Mai più i giovani dovranno seguire chi gli  propone di : Annettere l’Albania, Rompere le reni alla Grecia, conquistare la Russia,  fondare l’Impero e poi,  dimenticando  l’ITALIANITA’, ma fedeli alla comune CRIMINALE  visione del mondo,   consentire dopo l’8 settembre l’ingresso in Italia - sul tanto decantato Sacro Suolo della Patria - alle Divisioni di un esercito straniero (in Italia i tedeschi erano STRANIERI )  pronto ad offendere, distruggere le Italiane città,  uccidere gli Italiani abitanti delle stesse e dei molti villaggi disseminati in  tutta la penisola chiamata ITALIA.
I FASCISTI SONO STATI “ I TRADITORI DELLA PATRIA” ,  NON I PATRIOTI.
Per sapere dei VERI PATRIOTI si leggano le LETTERE DEI CONDANNATI  A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA.
Giovani, per lo più, che senza credere al mito dell’eroe, senza nessun  desiderio di diventare eroi , eppure costretti dalla necessità lo divennero,  per amor di patria e difesa delle loro case, delle loro fabbriche e delle proprie famiglie. Questi eroi in Italia si chiamarono e si chiamano PARTIGIANI e che i fascisti insieme ai nazi chiamavano            “ Banditi “.
Come, giustamente, spesso si è detto in questi anni, onore a tutti i morti. Va benissimo. Ma non confondere chi e morto per la libertà italiana  e chi è morto sostenendo la tirannia : Chi ha stuprato la popolazione italiana e chi la difesa. Fare tale differenza tra i morti e le  motivazioni sostenute serve per i giovani ed il domani.
Il ricordo è utile se serve per ricordare la lezione della storia, dopo averla imparata.
Ma se non si è imparata la lezione, il ricordo serve solo per tenere aperte le ferite, rinnovare le sofferenze ed alimentare gli odii. Io spero di sbagliarmi ma penso che  questo fosse l’obbiettivo di chi ha condotto il gioco quella sera.
Spero che si sia ben capito che l’obbiettivo del mio scrivere è invitare a stare attenti alle nuove mode di presentare vecchi arnesi di propaganda.
Il falso “ Patriottismo “ è il più subdolo viatico per trasmettere alle giovani generazioni  il peggior veleno che la storia abbia mai prodotto : Il nazionalismo.
Tito che uccise gli Italiani, compreso quelli che avevano , da partigiani,  combattuto con Lui nella resistenza, non lo face in ossequio a dottrine comuniste,  ma  per costituire l’ “ Identità Nazionale Slava “ in contrapposizione alla Identità Italiana.
Nazionalismo che, essendo il peggior veleno che la storia abbia mai prodotto,  alla sua morte ha generato lo scempio della sua creatura, la Jugoslavia,  con guerre etniche che hanno prodotto migliaia di morti ed immensa barbarie.
Chi “gioca” con questi temi finisce sempre con il fare la fine  dell “ Apprendista Stregone”.
Oggi in Italia, e purtroppo anche in Europa, c’è molta gente, che per raggiungere squallidi obbiettivi di affermazione personale e di potere, soffia sul fuoco dell’intolleranza  ricorrendo al patriottismo ed al nazionalismo, e sotto identità -  localistiche spesso create ad arte - sempre più piccoli, come velo per coprire una  reale, forte e crescente  ingiustizia sociale che non si vuole eliminare, ma si vuole  nascondere .
Un disoccupato, un senzatetto, un disabile, “ITALIANO “ è molto più simile ad un disoccupato, un senzatetto, un disabile di un qualsiasi altro paese  e di qualsiasi etnia del mondo che ad un possidente, benestante ITALIANO. Da millenni è cosi.
 Il patriottismo, il nazionalismo  sono  i falsi  “valori “  che servono per nascondere questa eguaglianza reale e sostituirla con una fasulla , serve solo a fare si che o al fronte o nelle città  Piero spari su chi ” ha lo stesso identico umore ma la divisa di un altro colore”.
La cosa che mi ha spinto a scrivere queste note è la preoccupazione, spero errata, che anche  in Europa si stanno confezionando molte divise di diverso colore.
Confido che tutti i Giovani, anche quelli che hanno organizzato la menzionata commemorazione,  sappiano distinguere ed emarginare i “ Propagandatori “ di una minestra riscaldata che era rancida già alla prima cottura”, e che magari l’anno prossimo si ricordi la vera lezione di quella storia e che si sviluppi la cultura della civile convivenza nella diversità.
Brusciano li 18.02.2015
Rea Giuseppe

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