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Festa dei Gigli di Barra all'insegna della solidarieta' e amicizia tra le paranze

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A Barra, “vince” la Festa. Si chiude, all’insegna dell’amicizia e della solidarietà, la Kermesse settembrina della Festa dei Gigli di Barra. Una manifestazione che ha riportato, sul territorio del quartiere a est, del Comune di Napoli, domenica 28 settembre, giorno della ballata, un centinaio di migliaia di appassionati, provenienti da tutto il mondo, che hanno letteralmente “invaso”, con civiltà e ordine, le vie dello storico percorso della Festa.
Non si registrava la partecipazione di tanto pubblico, da circa un trentennio: merito della presenza di ben nove obelischi, e di una complessa macchina organizzativa dei festeggiamenti, che ha funzionato nel migliore dei modi possibili, tanto da trasformare la gestione dell’evento più significante, più clamoroso, e in un certo qual modo più tragico dell’intera giornata festiva, nell’immagine più evidente di quanto il popolo barrese possa essere indicato quale esempio di civiltà e solidarietà amicale.
Intorno alle 22.00, nel corso di una delle diverse esibizioni in cui si cimentano le paranze, lungo il perimetro del percorso festivo, un cullatore della “Mondiale”, famosa paranza barrese, ha accusato un malore, accasciandosi al suolo. L’emergenza è scattata immediatamente: sono stati i suoi stessi compagni a trasportarlo, a braccia, nell’antistante Piazza De Franchis, facendosi largo tra la folla che impegnava la strada. Qui, allertato il 118, sono state avviate le prime procedure di rianimazione all’uomo, tra l’altro cittadino nolano, ma grande appassionato della Festa dei Gigli di Barra, e una volta trasportato nel presidio ospedaliero più vicino, s’è atteso l’esito dei primi accertamenti. Nel corso della serata, tante e contrastanti sono state le notizie giunte, circa le sue reali condizioni, per cui, previo incontro tra le forze dell’ordine, tra i rappresentanti del Comitato Tecnico Organizzatore della Festa, di alcuni responsabili della paranza “La Mondiale” e dell’Associazione “All Friends”, che aveva allestito il Giglio, s’è pervenuti all’attuazione della richiesta sollevata dall’Associazione e dalla paranza stessa, ovverosia l’accostamento del Giglio, in segno di solidarietà, rispetto ed amicizia nei confronti dell’uomo. E nonostante la paranza “La Mondiale” avesse, fino allora, espresso uno spettacolo di esimia qualità, la priorità di tutti i responsabili e di tutti i cullatori è stata quella di interrompere, definitivamente, la loro bella esibizione.
Ma è stato ciò che è accaduto nei minuti successivi a questa decisione, a manifestare, chiaramente,  quanto sia, in realtà, lo spirito festivo l’elemento più forte, che tiene uniti tanti paesi nel nome della Festa dei Gigli: tutte le nove Associazioni e tutte le nove paranze partecipanti alla kermesse hanno deciso, in maniera autonoma e serena, di sospendere anch’essi la Festa, in segno di solidarietà.
Nell’ordine più preciso, poi s’è svolta la sospensione della ballata: amicizia e rispetto, i simboli “ostentati dai barresi", nell’amore di una tradizione, che è storia di un popolo.
Grande soddisfazione, da parte dei responsabili del Comitato Tecnico Organizzatore della Festa, circa la gestione dell’evento, fieri soprattutto di come Barra e la sua Festa, abbiano reagito all’imponderabile. Le difficoltà per una perfetta riuscita della Festa sono tante, eppure, poter costatare, qualora ce ne fosse stato bisogno, di come la Festa dei Gigli di Barra, sia soprattutto una festa di civiltà, è l’appagamento più significante per gli sforzi profusi per la sua realizzazione.
Elisabetta Nappo
(Direttore del trimestrale barrese di Arte, Cultura e Tradizione  “Obiettivo Folclore”)

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